tra dieci anni appuntamento su marte

Spazio: tra dieci anni appuntamento su Marte?

Gli addetti ai lavori l’hanno già affermato: tra dieci anni lo spazio potrebbe essere diventato non così lontano e magari sarà anche alla portata di tutti al punto che si faranno viaggi nello spazio. Vediamo più da vicino come potrebbe cambiare la concezione dello spazio e della Terra nel prossimo futuro.

Un’italiana alla corte spaziale: il caso Argotec

A porre l’attenzione sullo spazio e i suoi non confini è stata l amissione spaziale che sta vedendo protagonista la nostra Samantha Cristoforetti, eppure la Argotec non si occupa solo di sviluppare razioni da buongustaio per i pasti degli astronauti in missione o di dotarli di macchinette da caffè create appositamente per la Stazione spaziale internazionale: la nostra Argotec spazia, è il caso di dirlo, tra l’addestramento degli astronauti presso l’Agenzia spaziale europea alla creazione e produzione di sistemi di controllo della telemetria. L’azienda quindi è assolutamente una protagonista in ambito spaziale tanto da poter affermare, dall’alto dell’esperienza dei suoi esperti, che le distanze Terra-Luna si stanno accorciando sempre più.

Il vero fulcro della Argotec è l’ingegneria aerospaziale: gli esperti lavorano principalmente in orbita perché in determinate condizioni di microgravità è possibile capire e osservare da vicino alcuni fenomeni che non sarebbe possibile osservare così bene sulla Terra. il settore termico è quello in cui l’azienda torinese ha deciso di impegnarsi maggiormente per cui alla fine del 2015 esiste già il progetto di realizzare un trasferimento di calore passivo tra due punti che sarà effettuato proprio sulla Stazione spaziale.

Spazio ultima frontiera

Quando l’innovazione verso la Terra parte dall’alto
Se lo spazio è stato sempre visto come una sorta di mondo da conquistare e non, come dovrebbe essere, un’opportunità di farci trascorrere nel miglior modo possibile la vita sulla Terra, quest’idea sta pian piano cambiando: un gap che anche l’azienda torinese mira a riempire e superare attraverso una nuova visione dello spazio rapportato alla Terra. Ciò che viene attualmente usato all’interno della Stazione spaziale non è detto che debba essere una prerogativa di quest’ultima e che non si possa esportare sulla Terra: esempio eclatante è la macchinetta da caffè che la Argotec ha introdotto nella Stazione spaziale ma che ha ideato e prodotto anche per l0uso sulla Terra.

Per superare il gap tra spazio e Terra quindi, bisogna pensare alle attrezzature dello spazio come possibili oggetti da riportare sulla Terra e quindi dotarli fin da subito di elementi che siano quasi commerciali per cercare di abbassare il prezzo fin dall’inizio così da poter avere una chance di rivendere il prodotto sulla Terra. Come altre aziende che si dedicano all’aerospaziale, anche la Argotec mira a portare sullo spazio idee innovative di oggetti e sistemi che possano facilitare la vita sulla Stazione spaziale e perché no, anche sulla Terra: ciò da cui partono gli esperti dell’azienda torinese per lo sviluppo dei propri progetti aerospaziali è semplicemente una domanda, perché?, ovvero il tentativo di capire il motivo per cui va risolto un dato problema, quindi si decide il come risolverlo e quindi il cosa creare per risolvere il problema, ovvero il prodotto in sé. Proprio da compagnie come la Argotec è possibile sperare nel cambiamento positivo dallo spazio che migliori la Terra.