| La sala di esposizione: l'ambiente e il
basamento |
| La sala a cui possono accedere
non più di 50 persone alla volta, per motivi di sicurezza
e di climatizzazione, è stata di recente dotata di uno
speciale sistema di controllo del clima i cui parametri ottimali
sono fissati, per l’umidità relativa, tra il 35%
ed il 40%, per la temperatura, a +20°C per l’inverno
e tra +25°C e +27°C per l’estate; ciò al
fine di non provocare al pubblico traumi da condizionamento
in rapporto alla temperatura esterna. Il microclima delle statue
di bronzo è costantemente controllato dai tecnici del
“Laboratorio di Restauro e Conservazione” del Museo,
mentre un’apposita stazione termoigrografica, sempre funzionante,
fornisce i dati su temperatura ed umidità relative. |
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| La stanza in cui sono conservati
i bronzi è stata progettata appositamente per dare rilievo
alle opere e garantirne una fruizione ottimale al pubblico. Sull’illuminazione
indiretta non interferiscono i tre grandi finestroni schermati da
tende verticali, il pavimento realizzato nel 1985 e formato da doghe
di legno “a tolda di nave” di noce africano biondo scuro
è ricoperto da uno strato di vernice trasparente neutra appositamente
studiata per non produrre ossidi di zinco nocivi alla conservazione
delle statue. Il basamento antisismico, progettato da tecnici dell’Università
di Vienna, è costituito da un complicato sistema “a scatola
cinese”, zavorrato sul fondo e separato da una speciale guaina
sintetica indeformabile che sostiene un coperchio su cui sono fissate
due aste in acciaio che, penetrando attraverso la statua, una fino
alla spalla e l’altra fino alla piegatura del ginocchio, garantiscono
la perfetta stabilità verticale. Speciali appoggi consentono
alle basi di non aderire completamente sulla piastra in cemento armato
che le collega direttamente alla grande fondazione antisismica del
museo. |
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