| La nudità
eroica |
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La rappresentazione
figurativa del corpo umano nudo risponde, nella cultura greca, ad
una concezione essenzialmente religiosa: la forma di un corpo maschile
ben costruito, nudo e senza attributi esterni per aumentare l’astrattezza
concettuale dell’immagine (l’aggiunta delle armi infatti
non intaccava tale concetto), costituiva il modo ideale, per i Greci,
di rappresentare la divinità e, per estensione, quegli uomini
elevati dalla propria virtù a livello della divinità,
cioè gli eroi o ancora gli atleti: la nudità di questi
ultimi infatti è da mettere sicuramente in rapporto con l’origine
sacra dei giochi periodicamente celebrati nei maggiori santuari della
Grecia, da Olimpia a Delfi, i cui vincitori erano ritenuti individui
degni di rappresentare la collettività nei riti connessi con
i giochi sacri. |
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